Decreto 146/2021 ecco i primi importanti risultati di Cgil Cisl e Uil
Con la ripresa delle attività produttive tornano crescere gli incidenti e le morti sul lavoro, spesso per il mancato rispetto delle norme in materia di tutela e sicurezza.
Nei primi 7 mesi del 2021 in Italia sono stati denunciati 312.762 infortuni sul lavoro con 677 vittime. In Emilia-Romagna, parliamo di 42.667 infortuni denunciati e 62 vittime. (dati INAIL). Siamo scesi in piazza il 26 giugno a Firenze, Torino e Bari e aperto una vertenza con il Governo.
Questi i primi risultati, molto importanti ma non sufficienti. Con il DL 146/2021 “Fiscale” il Governo ha messo in campo alcuni primi strumenti richiesti dalle Organizzazioni Sindacali per rispondere all’emergenza infortuni e morti sul lavoro, ma molta strada è ancora da fare.
COSA ABBIAMO OTTENUTO:
- PIÙ CONTROLLI: assunzione di 2.500 unità di personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro con aumento di 1.024 unità di dotazione organica e 3,7 milioni di nuovi investimenti in tecnologie nel 2022/2023. Aumento del personale del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro fino a 660 unità. Ampliamento delle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e coordinamento tra AUSL e Ispettorato per far crescere l’attività di vigilanza a livello provinciale
- REGOLE PIÙ SEVERE: sospensione delle attività per le imprese che violano le norme
in materia di salute e sicurezza fino al ripristino della legalità, con l’obbligo di continuare
a pagare i lavoratori e le lavoratrici. Sospensione immediata delle attività dove si riscontrassero almeno il 10% dei dipendenti non in regola (anziché il 20%) - PIÙ RISORSE: utilizzo degli introiti derivanti dalle sanzioni per finanziare attività di prevenzione dei luoghi di lavoro
COSA CHIEDIAMO:
- PIÙ PREVENZIONE E SICUREZZA: rafforzamento dei servizi di prevenzione negli ambienti di lavoro
- PIÙ INVESTIMENTI: nella formazione diffusa di lavoratrici, lavoratori e imprese, per aumentare la consapevolezza dei rischi e la capacità di prevenzione di infortuni e malattie professionali e per affermare la cultura della sicurezza in ogni contesto lavorativo
- NUOVE MISURE: introdurre il modello della patente a punti per l’accesso alle gare di appalto (in particolare quelle pubbliche) sulla base della regolarità delle imprese rispetto alle norme su salute e sicurezza, legalità e correttezza dei contratti di lavoro.